Tutto è cominciato con una pianta delle discrete dimensioni, una marea di fiori piccoli e bellissimi, sembravano di seta, mi dice che non vuole sole pieno, ma un po' d'ombra, penso alle finestre della casa che sono 3, una nel sole pieno tutto il giorno, una che non apriamo mai perchè se anche il vicino apre la sua possiamo senza problemi allungare un braccio e prendere la carta igienica l'uno nella casa dell'altro, e la terza senza un appoggio per un vaso e perennemente nell'ombra (incastrata fra due edifici).
Ma lei è troppo carina e quei fiori non li avevo mai visti, così la compro.
Così per un mese è stato un avvicendarsi di spostamenti da una finestra all'altra: la sera davanti a una, la mattina davanti a un'altra, il pomeriggio chiusa in casa... troppo sole, poco sole, troppa pioggia, non ha l'acqua, troppa acqua, finchè non abbiam cominciato a dimenticare delle migrazioni da un angolo all'altro ed è stato l'inizio della fine, fiori ammosciati come se gli avessero sparato, skypata in Italia per consigli e rimedi, la ripresa e le svariate ricadute... c'era stata l'idea di abbandonarla davanti alla casa di un vicino (che ha un grande giardino), avvolgendola in una coperta, dentro un cesto, con un bigliettino che diceva "yoroshiku onegaishimasu" ( una sorta di "per favore, prenditi cura di me"), ma anche se alla fine abbiamo optato per un semplice trasloco, la poverina non è sopravvissuta.
La seconda è stata una pianta che vendevano da Maruetsu (supermercato vicino a casa) che si chiama Coda di Gatto, trooooppo carina per non averla. La porto a casa e sono entusiasta di tutti quei codini pelosi e rossi che escono dalle foglie come fossero mille gattini che si nascondono. Ora. Il primo temporale della stagione ne ha spatasciato i codini e decimato le foglie, con il risultato che i codini ora sono rosso/grigio scoloriti e le foglie rattrappite. Tuttora resiste e le voglio bene perchè capisco l'impegno che ci sta mettendo a rimanere in vita ma è madonna mia se è veramente bruttina adesso...
Nello stesso periodo compro un mughetto. Un ciuffetto singolo, delizioso coi suoi campanellini bianchi. Coi primi caldi i campanelli si sono bruciati come vampiri esposti ai raggi del sole albeggiante. Anche lei è ancora in vita ma credo che in realtà sia mummificata perchè quelle foglie verde ingiallito sbiadito non me la raccontano giusta.
Il fioraio della prima pianta è lungo la strada per la scuola, ogni giorno ci passo davanti ed è difficilissimo resistere all'acquisto di qualcosa. Un giorno non mi tengo e cedo ancora: bellissima giornata, bellissimo sole, una gerbera rossa geranio e accanto una piccolo cactus tondo piccino con un mega fiore rosso bellissimo. Costano pochissimo. Via! Miei tutti e due. Il cactus starà da dio nel caldo della casa minuscola e la gerbera può affrontare qualche raggio dai.
Torno a casa coi miei due sacchetti.
Arrivata a casa, dentro quella plastica malefica il cactus ha sudato così tanto che i petali del fiore gigante si sono appiccicati fra di loro creando un magma unico, tempo una notte e il fiore me l'ero già giocato...
La gerbera dopo due giorni stava beata sul terrazzo (profondo 20 cm) quando un acquazzone l'ha scompigliata in maniera irreversibile tanto da renderne i fiori una specie di carciofi ornamentali urendi.
Ovviamente il sole del giorno successivo è servito a seccare il tutto e renderne un orribile bouquet di fiori secchi.
Ora.
Mi ero detta mai più.
L'ho detto ogni volta in realtà.
Ma c'era questa piantina che mi fissava da giorni nel negozio che c'è vicino a lavoro.
E' minuscola, una specie di ninfea. Col suo vasetto da tenere affogato nell'acqua. Sempre. Da tenere in casa perchè non vuole luce diretta.
Le ho comprato un secchiellino da spiaggia per affogarla in tutta l'acqua che vuole.
Diciamo che è la mia ultima chance... mi chiedo come potrebbe suicidarsi...
Comunque se non schiatta nel giro di qualche giorno, come minimo sarà la culla perfetta per un proliferarsi di zanzare mai visto!
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